Tapinambour: una rubrica di Ezio Dadone
Una rubrica di svago realizzata e curata da Ezio Dadone.
3º puntata
L'8 marzo è arrivato e, qualunque cosa uno ne voglia pensare, non può far finta che non esista. Declinarlo in maniera ideologica, antagonista, perbenista, qualunquista può essere uno sport nazionale di un certo interesse. Io penso di concentrarmi sull'spetto estetico, ovvero la bellezza, la bellezza femminile in specie. E come al solito mi creo l'appiglio in una mia scultura (così la posso anche presentare). La pietra, dopo che l'ho tagliata nel 2007, ha preso il nome di Papuscia, che è il termine siciliano per l'upupa
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Eugenio Montale, nella raccolta Ossi di seppia, definisce l'upupa un uccello "ilare" calunniato dai poeti. Ed il motivo è facile da rintracciare, visto che nella mitologia il suo verso "pu-pu-pu" era considerato presagio di sventura. E per questo motivo (associato al fatto che canti anche al crepuscolo) nella cultura popolare è tutt'ora chiamato "uccello del malaugurio". Con questa immeritata nomea compare anche in "Dei Sepolcri" di Ugo Foscolo (che tra l'altro la scambia per un uccello notturno). |
Mi scuso per chi volesse trovare un nesso tra questa digressione storica e l'argomento in oggetto, ovvero al bellezza femminile. Ben conscio che delle scuse non richieste rendono esplicita l'accusa (escusatio non petita...).
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La mia Papuscia ha scelto di abitare nell'ultima collina di Langa che dirada verso il Tanaro, incastonata tra i calanchi che ne aggettivano la morfologia. Papuscia è una fanciulla giovane, non certo ancora addentro ai segreti della malizia, eppure naturalmente portata ad attirare l'attenzione verso il suo sguardo pudico o, per i più arditi, verso il suo seno acerbo. Ha alle sue spalle la collina di Mondovì, e vi si pone prepotentemente davanti a farvi a gara per bellezza. Per nulla turbata, vista l'età, della sua nudità che non passa inosservata. |
All'ultimo limite del luogo cubo che si è trovata per accovacciarsi, giocherella con la mano a penzoloni, a godersi quell'equilibrio leggereo, ben sapendo che non molti altri se lo possono permettere.
Papuscia è altro ancora, ma per me è una fanciulla in carne ed ossa, che mi ha voluto sposare ed a cui dedico il migliore tra i miei pensiei. Che tengo per me.


